Vocady
Italiano

Il quaderno resta quasi sempre vuoto. Il problema è lì.

Scrive a mano una parola a lezione: pronuncia, significato, categoria ed esempi si riempiono, e la sera stessa torna sotto forma di domanda.

Vocady nasce da una sola osservazione: l’effetto degli appunti non sta nel gesto di scrivere, ma in come è fatta la nota e nel doverla tirare fuori più tardi. Questo sito è il quaderno che teniamo mentre costruiamo l’app.

Che cosa fa l’app

  1. 01

    A lezione scrive una parola a mano. Il telefono la legge senza che la grafia esca dal dispositivo e, quando rialza gli occhi, sotto ci sono già la pronuncia, il significato, la categoria grammaticale e due frasi di esempio. Una foto di una pagina del libro ne fa entrare fino a cinquanta in una volta.

  2. 02

    La sera quella parola torna come domanda. Non una carta da girare: una domanda a cui rispondere prima di vedere qualsiasi cosa. Alcune chiedono di riscriverla a mano, su una riga vuota, senza niente da riconoscere.

  3. 03

    L’ordine non è casuale. Vengono prima le parole che sbaglia più spesso e quelle che non vede da tempo.

Aggiornamenti recenti

  1. Ascoltare una parola ad alta voce

    La riproduzione usa solo le voci già presenti sul dispositivo, quindi funziona senza rete. Gli elenchi hanno quattro ordinamenti e le etichette si tengono per lingua.

  2. Gli errori tornano da soli

    Le domande sbagliate vengono raccolte per rifarle, raggiungibili dalle statistiche.

Perché esiste questo sito

Ogni scelta dell’app afferma qualcosa su come funziona la memoria, e un’affermazione può essere sbagliata. Per questo trascriviamo qui gli studi che ci stanno dietro, cifre comprese, compresi quelli che a un’app di vocaboli conviene poco. Se una ricerca dice che quello che abbiamo costruito non serve, sta qui anche quella.

Domande frequenti

Che cosa fa Vocady?

A lezione scrive una parola a mano. Quando rialza gli occhi, sotto ci sono già la pronuncia, il significato, la categoria grammaticale e due frasi di esempio.

La mia grafia esce dal telefono?

No. Il telefono la legge senza che la grafia esca dal dispositivo.

Quante parole entrano con una foto?

Una foto di una pagina del libro ne fa entrare fino a cinquanta in una volta.

In che cosa si differenzia dalle flashcard?

La sera quella parola torna come domanda. Non una carta da girare: una domanda a cui rispondere prima di vedere qualsiasi cosa. Alcune chiedono di riscriverla a mano, su una riga vuota, senza niente da riconoscere.

Che cosa decide l’ordine del ripasso?

L’ordine non è casuale. Vengono prima le parole che sbaglia più spesso e quelle che non vede da tempo.

Quali lingue copre?

Nove: inglese, coreano, giapponese, cinese, francese, tedesco, spagnolo, italiano e russo.